Cyborg - La tripla sfida della GNR revolution

L’ Avvenire online su “Cyborg - La tripla sfida della GNR revolution”: “ G come genetica, N come nanotecnologie e R come robotica: tutt’e tre stanno avendo uno sviluppo impetuoso ma la loro sinergia prelude a cambiamenti impensabili. Con vertiginose prospettive di cura, ma anche pericoli di sovvertimento dell’umano”.

L’ articolo ”Cyborg - La tripla sfida della GNR revolution” (Avvenire online) comincia con descrizioni corrette e anche ben scritte della ricerca NBIC (GNR come Genetica, Nanotecnologia e R):

Raccontate con le enfatiche parole degli assertori di questa nuova visione scientifica, conquiste e promesse impressionano. Stiamo per irrompere nella stanza dei bottoni dei geni - la base portante di tutte le informazioni biologiche -, ovvero in quei minuscoli software che Madre Natura, indaffarata a rispettare troppi equilibri, ha programmato in modo goffo e che non aspettano altro che essere riprogrammati in linea con il mondo nuovo (R. Kurzweil)… AlAl passo con i progressi dell’ingegneria inversa del cervello, stiamo costruendo impianti neurali capaci di interagire con i nostri neuroni «biologici» (R. Freitas). Sono al centro della ricerca nanomedica microdispositivi da immettere direttamente nel sangue, in grado di rilasciare sostanze in singole cellule o rimuovere prodotti di scarto (K. Ishiyama). E, infine, c’è il settore del drug design che mira sia al bersaglio fisico (ad esempio, sostanze che mantengano l’integrità della membrana cellulare), sia all’obiettivo mentale, con farmaci che cancellano ricordi recenti per persone con stress post-traumatico, che finora era possibile vedere solo in un film (J. L. Mc Gaugh).

Poi, naturalmente, le inevitabili critiche basate sull’ idea che non solo siamo nati per soffrire ma dobbiamo anche esserne contenti: ”Eppure in questa eternità zippata… sembra mancare qualcosa”, e viene scomodato il povero Cyrano: ”un Cyrano modificato da un semplice intervento di chirurgia estetica non attingerebbe così in profondità dal sentimento dell’amore”. Adesso sto cercando di immaginare la reazione di Cyrano a queste parole. Allora, pensa il poverino che ha avuto la sfortuna di nascere con un naso talmente grande da impedirgli di godere dell’ amore, ci sarebbe una semplice soluzione chirurgica (biotecnologica, nanotecnologica, cibernetica etc.) ai problemi che mi rendono infelice, ma devo rinunciarvi per “attingere in profondità dal sentimento dell’amore???”. E continua a voce alta: “MA VAFFANCULO!!!”.

Alla fine si arriva al solito rifiuto dell’ indagine scientifica applicata all’ uomo: ”I teorici del GNR ostentano nel negare all’uomo (quindi anche a loro stessi) ogni nobile origine e nell’escludere ogni elemento extra-animalesco”. La scontata avversione della chiesa al progresso scientifico, ma temperata stavolta da un certo rispetto: ”Se si guarda all’antropologia di riferimento di questi scienziati-filosofi, ci sarebbe più che da obiettare. Se ci si rivolge alla loro opera, però, non c’è che da rimanere ammirati dalla straordinaria attestazione che rendono alla natura e all’intelligenza dell’uomo. Testimonianze di vita dedita alla ricerca, tesa a spingere contro le pareti della conoscenza, insoddisfatta del transeunte stato presente”.

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Posted by G.P. on 12/05 at 05:08 AM
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