Documentario RAI3: Nascita del super-uomo

Il documentario ”Nascita del super-uomo -Vivranno anche mille anni. La loro intelligenza potrà incarnarsi in qualsiasi corpo o in qualsiasi macchina, il loro pensiero sarà liberato da ogni emozione superflua”, emesso da RAI 3, di tre quarti d’ ora di durata, ha portato il transumanesimo a conoscenza del pubblico televisivo italiano.

Alcune interviste (Bostrom, Campa e Hughes) sono state filmate durente la conferenza TransVision 2006 in agosto a Helsinki.

Nonostante alcuni riferimenti a concetti nebulosi e non definiti quali “dignita’ umana” e “pericolo morale”, il documentario e’ sufficientemente obiettivo, da’ forse piu’ spazio agli argomenti transumanisti che non a quelli contrari, e rappresenta una semplice ed utile introduzione agli elementi principali del pensiero transumanista, come estensione della vita, crionica, miglioramento delle capacita’ fisiche e cognitive, intelligenza artificiale, mind uploading etc. E’ certamente il documentario sul transumanesimo piu’ esteso e meno critico che ho visto su una catena televisiva mainstream a diffusione nazionale, in Italia o all’ estero.

Aprileonline.info ha pubblicato un articolo e intervista su ”L’immortalità che si compra al mercato”: ”Umano e postumano si amalgamano nel documentario “Nascita del Superuomo”, in onda su Rai Tre per C’era una volta. Ne abbiamo parlato con l’autore e regista Francesco Patierno”.

Anche questo articolo e’ sufficientemente obiettivo e cerca di presentare in modo neutro il punto di vista dei transumanisti e quello dei loro “nemici”:

Quello che ci ha spinto a raccontare la loro storia è la curiosità di capire fin dove poteva spingersi il progresso scientifico e la fantasia di studiosi e ricercatori. L’Associazione Transumanisti riassume al meglio la direzione che il mondo sta prendendo e in qualche modo le contraddizioni che andavamo a cercare…

Il punto di vista transumanista è a metà tra la filosofia e la medicina, porta interrogativi etici oltre che medici. E’ una strada molto ambigua, stabilire i limiti è molto difficile, ma la sensazione è che non si possa tornare indietro dopo certe scoperte…

Se anche per adesso non sono alla portata di tutti, è comunque importante scoprire o non scoprire certe cose. Ma è altrettanto fondamentale che poi le scoperte scientifiche siano sempre patrimonio comune. Prendiamola come via della ricerca, una strada nuova che esiste e che quindi va approfondita. Noi ci siamo posti come osservatori senza collocarci politicamente verso il fenomeno”.

Nel testo esteso alcuni commenti in inglese e istruzioni su come vedere e scaricare il documentario.

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Posted by G.P. on 12/03 at 08:24 AM
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