Considerazioni sullo sviluppo del movimento transumanista
Pensieri sciolti che spero di elaborare in qualcosa di piu’ organico, da sottomettere alla WTA come documento di riflessione. Commenti benvenuti.
La parola T sta penetrando lentamente ma inesorabilmente nella coscienza collettiva, e le dichiarazioni di Fukuyama sul transumanismo come idea piu’ pericolosa del mondo, o le dichiarazioni di esponenti della chiesa, meno sofisticate culturalmente e intellettualmente ma forse piu’ pubblicizzate, fanno in modo che sempre piu’ persone cerchino di capire di che si tratta risalendo alle fonti. Penso che il transumanismo sia ancora nella fase in cui ogni tipo di pubblicita’ e’ utile ("there is no such a thing as bad press"), quindi accolgo gli attacchi, anche quelli farneticanti, con un certo piacere. Oltretutto, a volte gli antagonisti possono essere utili direttamente: penso che la definizione di transumanismo di Fukuyama - “uno strano movimento di liberazione” i cui “sostenitori mirano molto più in alto degli attivisti per i diritti umani, delle femministe, o dei sostenitori dei diritti dei gay”. Questo movimento desidera “nientemeno che la liberazione della la razza umana dai propri vincoli biologici.” - sia una delle migliori (traduzione di Estropico).
Voglio che le nostre idee arrivino a quanta piu’ gente possibile e in maniera comprensibile a tutti. Perche’? Ma perche’ le nostre idee possono dare un senso alla vita, una visione del nostro posto nell’ universo, e una grande pace e felicita’ interiore. Questa e’ stata la funzione storica delle grandi religioni e ideologie monolitiche che pero’, adesso, stanno finalmente cominciando a dare segni di stanchezza e presto saranno completamente incapaci di convincere persone sempre piu’ sofisticate culturalmente e abituate alla visione scientifica del mondo. Non bisogna dimenticare che queste sono ancora una minoranza, ma la tendenza e’ chiara.
Ci sono due cose che trovo molto frustranti. Una e’ che ci sono pochi transumanisti convinti e dichiarati (la WTA ha poco piu’ di cento membri paganti), e l’ altra e’ che non abbiamo soldi (il budget della WTA e’ attualmente inferiore a 20.000 dollari). Facendo un paragone con, per esempio, i Raeliani, che hanno decine di migliaia di membri paganti e un budget enorme, e’ chiaro che qualcosa non funziona come dovrebbe. E’ importante notare che il messaggio Raeliano e’ molto simile a quello transumanista, con uno strato supplementare a “valore aggiunto” (direi ridotto), di str… stupidaggini sugli extraterrestri. Forse e’ proprio la presenza di questo strato a “catturare” l’ attenzione? C’ e’ una lezione da imparare? Senza scomodare gli extraterrestri, ci sono tanti gruppi neoludditi e fondamentalisti (taliban di tutte le religioni, inclusa la cristiana) con le tasche piene di soldi donati da membri e benefattori.
Per esempio, il Center for Genetics and Society ha un budget annuale di quasi un milione di dollari e una decina di dirigenti e collaboratori a tempo pieno (pagati). Immaginate i risultati che un organizzazione transumanista potrebbe raggiungere con queste risorse! Si, ci sono meno ricchi illuminati che ricchi taliban, ma qualcuno c’ e’. Io personalmente conosco alcune persone molto ricche che prendono sul serio alcune delle idee transumaniste e che certamente prenderebbero in considerazione una richiesta di fondi ben motivata, per programmi specifici, presentata in modo serio e professionale.
Per quanto riguarda il fundraising, le success story piu’ notevoli nel mondo transumanista sono i progetti di Aubrey de Grey, con 8 milioni di dollari distribuiti tra Mprize e SENS. Questo e’ certamente dovuto al fatto che Aubrey e i suoi collaboratori propongono progetti molto ben definiti e focalizzati sulla riduzione ed eliminazione dell’ invecchiamento, con risultati misurabili. Ma ci sono molti altri progetti transumanisti di questo tipo: intelligenza artificiale cosciente di livello umano, ricerche preliminari sull’ uploading, formulazione della piattaforma etica e filosofica, etc., che dovrebbero disporre di molte piu’ risorse.
Senza risorse non si puo’ fare un cazzo. Le risorse possono essere di due tipi: umane o finanziarie. Finora la crescita del movimento transumanista si e’ basata principalmente su lavoro volontario di attivisti, ma ci sono limiti a quello che i volontari possono fare, specialmente considerando che devono anche guadagnarsi da vivere. Per i compiti piu’ di routine (probabilmente il 90% del lavoro totale: scrivere e rispondere a lettere, mantenere i websites, individuare e analizzare le notizie importanti, produrre grafica ed elementi multimedia di livello professionale, individuare possibili donatori, scrivere lettere e commenti ai giornali, etc.) ci vogliono dipendenti e collaboratori pagati.
Quindi penso che il fundraising sia la priorita’ numero uno. Stiamo creando la filiale europea dell’ IEET, un think tank che, spero, potra’ funzionare come centrale europea di fundraising. E’ importante dotare IEET Europe di programmi solidi, visionari ma realistici e con obiettivi misurabili, e presentarli in modo professionale e attrattivo a possibili donatori. Spero ci sia una crescita a spirale: i soldi daranno la possibilita’ di retribuire i collaboratori, ed il lavoro di questi rendera’ possibile raggiungere gli obiettivi dei programmi, iniziare nuovi programmi, raggiungere piu’ gente ed avere piu’ soldi, e cosi’ via con un effetto valanga. Se l’ iniziativa avra’ successo IEET Europe potra’ anche finanziare la WTA, l’ AIT, un eventuale centro crionico europeo, e altre iniziative meritevoli.
Il transumanismo sta entrando in pieno nel dibattito politico. Questo e’ particolarmente visibile in Italia, anche grazie alle condanne e anatemi della chiesa. Il meme centrale transumanista puo’, come e’ ben noto, contagiare uno spettro molto ampio di piattaforme filosofiche e politiche di destra, di centro, di sinistra, globaliste, localiste, materialiste, spirituali etc. Sara’ possibile quindi (facendo le cose per bene e tirandosi su le maniche) creare gruppi transumanisti e “correnti” all’ interno di quasi tutti i partiti politici e movimenti di opinione. Questo, in una certa misura e specialmente in Italia, e’ gia’ in atto. Bisogna continuare ed esportare il modello.
Ma e’ anche necessario riflettere sul perche’ non riusciamo a far recepire il messaggio transumanista alle “masse”. Questo e’ stato, in parte, dovuto all’ insufficiente esposizione mediatica, e dopo il recente documentario su RAI 3 abbiamo visto i “miracoli” che puo’ fare la televisione. Ma forse i passati insuccessi non sono stati dovuti soltanto alla poca esposizione mediatica, ma anche a una certa incapacita’ di comunicare in modo efficace. C’ e’ un thread molto interessante sul blog di Michael Anassimov, dove inizialmente ci si chiede perche’ ci siano poche donne transumaniste, per arrivare alla “capacita’ di comunicare”. Ed e’ molto interessante il commento “The problem with most H+ers is that none of you spend much time with people outside of the intellectual/hi-tech world”. Questa critica e’ stata certamente piu’ che fondata in passato, ma lo sara’ molto meno con l’ arrivo nel movimento transumaniste di una new wave di partecipanti molto piu’ diversificati, in miglior sintonia con lo zeitgeist, e su scala mondiale piuttosto che nordamericana. Spero che questa new wave ci dia la capacita’ di raggiungere “le masse”.
Non si puo’ negare che le grandi religioni siano riuscite, e molto bene, a raggiungere le masse. Il successo delle religioni e’ dovuto al fatto che queste offrono una risposta all’ incubo della morte. Si, i tuoi cari sono morti, e prima o poi morirai anche tu, ma vi rivedrete in paradiso. Questo e’ un meme *molto* potente come dimostra il successo delle religioni. Con l’ avvento, che tutti auspichiamo, di una visione del mondo laica e fondata sulla scienza, sembra impossibile continuare a prendere sul serio queste cose. Ma e’ proprio cosi’? Forse no. Penso che tra gli esperimenti piu’ interessanti in atto nel movimento transumanista ci siano i tentativi di formulare una “religione transumanista”, fondata sulla scienza, ma capace di offrire la speranza in un’ “altra vita”. Alcune informazioni su questi tentativi sono nel mio articolo ”Engineering Transcendence”, che progetto di aggiornare ed espandere forse perfino in forma di libro.
Posted by G.P. on 12/17 at 11:13 AM