Technophobia! Dreams of Techno-heaven – Nightmares of Techno-hell

Technophobia! Dreams of Techno-heaven – Nightmares of Techno-hell” e’ stato appena segnalato sul blog dell’ IEET. Vari possibili futuri postumani descritti dalla letteratura di fantascienza.

Il Tecno-Paradiso ti aspetta. Sarai resuscitato ad un’ immortalita’ postumana quando lascerai indietro il tuo corpo, digitalizzerai la tua mente e trasferirai la tua identita’ nel cervello artificiale di un computer. Vivendo una ciber-vita in una realta’ virtuale, vivrai per sempre in una perfetta simulazione dell’ estasi. Questo tecno-paradiso e’ auspicato da un culto di tecno-sacerdoti – scienziati e apostoli - la cui fede religiosa e’ che il dio tecnologia eliminera’ il dolore e la sofferenza degli uomini eliminando gli uomini. Questi tecno-utopisti credono fervidamente che il progresso tecnologico portera’ alla perfezione ed all’ immortalita’ per i postumani, discendenti cyborg di un’ imperfetta umanita’ inevitabilmente destinata all’ estinzione. E’ un sogno felice o un incubo da brividi?

In contrasto a queste visioni luminose di un tecno-paradiso postumano liberato dal dolore, la letteratura di fantascienza spesso propone una visione piu’ fosca della tecnologia…

Trasferire la mente umana in robots liberi dalla morte, secondo l’ esperto di intelligenza artificiale Raymond Kurzweil, produrra’ la prossima fase dell’ evoluzione –- una sintesi immortale uomo/macchina: Robosapiens. Anche se questo sembra fantascienza, Kurzweil - nel suo libro del 1999 The Age of Spiritual Machines- lo considera un fatto scientifico inevitabile. Indicando questa trasformazione evolutiva come “Singolarita’”, il matematico e autore di fantascienza Vernor Vinge pensa che il suo risultato potrebbe essere l’ “estinzione fisica della specie umana”. Echeggiando Vinge e Kurzweil, ilpioniere delal robotica Hans Moravec predice un futuro utopico e postbiologico, dominato dai robot, nel suo libro Robot: Mere Machine to Transcendent Mind (1999). Da una prospettiva biotecnologica Gregory Stock, in Metaman: The Merging of Humans and Machines into a Global Superorganism (1993) predice la re-ingegnerizzazione della nostra specie per la perfezione postumana.

Cominciamo male… dal tono dell’ introduzione mi sembra una facile distopia. Ma sto per ordinare il libro che sembra comunque molto interessante e potrebbe offrire qualche utile idea su come formulare il messaggio transumanista in modo da non spaventare (troppo) la gente. Dal risssunto di un lettore su Amazon:

Organized into chapters devoted to robotics, bionics, artificial intelligence, virtual reality, biotechnology, nanotechnology, and other significant scientific advancements, this book summarizes the current state of each technology, while presenting corresponding reactions in science fiction. Dinello draws on a rich range of material, including films, television, books, and computer games, and argues that science fiction functions as a valuable corrective to technological domination, countering techno-hype and reflecting the “weaponized, religiously rationalized, profit-fueled” motives of such science. By imaging a disastrous future of posthuman techno-totalitarianism, science fiction encourages us to construct ways to contain new technology, and asks its audience perhaps the most important question of the twenty-first century: is technology out of control?

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Posted by G.P. on 12/08 at 05:17 PM
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